Museo Astronomico Geofisico
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PRESENTAZIONE DEL MUSEO ASTRONOMICO E GEOFISICO
La cupola astronomica I lavori di restauro Idee e progetto Eventi
Il Museo Astronomico e Geofisico (MAG) si trova presso la storica sede dell'Osservatorio Geofisico (OG), in Piazza Roma 22, e precisamente nel torrione di levante (costruito nel 1634) del Palazzo Ducale di Modena (sede dell'Accademia Militare); osservando il Palazzo dalla porta principale il torrione dove ha sede il MAG si trova sulla destra. Qui nel 1826 venne fondato, su decreto chirografo del Duca Francesco IV d'Este, l'Osservatorio Astronomico, poi diventato Geofisico.

Il torrione dell'Osservatorio nel 1896 con la cupola astronomica: a inizio XX secolo la cupola fu rimossa per l'abbandono delle misure astronomiche e avere così un terrazzo pił adatto ad altre misure meteorologiche, geofisiche ed elettromagnetismo

Piazza Roma e il Palazzo Ducale negli anni '920: unico mezzo nella Piazza una carrozza a cavalli, si nota sulla destra l'ingresso dell'Osservatorio, nel varco senza cancello: Foto dal Volume "Nel Primo Centeneraio dell'Osservatorio Geofisico della Regia Università di Modena, 1927)
Il Museo Astronomico e Geofisico rappresenta un esempio di studio scientifico del periodo 1820-1920, ospitando strumenti antichi astronomici, meteorologici e geofisici negli stessi locali ove venivano utilizzati: Telescopi di G.B.Amici e Fraunhofer, Comparatore e Macchina a Dividire di Perreaux, Pluviometro di Ragona, pendoli astronomici, ecc. In particolare nella SALA MERIDIANA si trovano gli splendidi Strumenti dei Passaggi di G.B.Amici e Reichenbach-Ertel, collocati negli originali supporti potranno in futuro essere  resi funzionanti previa apertura delle originali "asole astronomiche". 
Molti  strumenti sono stati  restaurati nel periodo 1997-2002 in collaborazione con l'ARASS-Brera di Milano, grazie alla paziente opera dei sig.ri Gellera, Paolucci e Huller. Il lavoro di restauro di questi e altri strumenti è stato seguito e coordinato dal Curatore tecnico Luca Lombroso, nell'ambito di progetti di diffusione della cultura scientifica finanziati dal Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca Scientifica (responsabile scientifico prof.Renato Santangelo). 
In particolare il Cerchio Meridiano di Reichembach è uno strumento unico in Italia e l'unico simile in Europa di cui si abbia notizia sembra si trovi in Lituania.

Il Museo Astronomico e Geofisico ben si raccorda con le attività di ricerca "moderna" dell'Osservatorio Geofisico , che attualmente è un centro interno del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell'Università di Modena e Reggio Emilia , per esempio la serie storica  di dati meteorologici costituisce una delle più lunghe d'Italia; essi consentono studi sul clima di Modena e sugli effetti locali di mutamenti climatici a grande scala; come altro esempio il ricevitore GPS che consente di "osservare" la costellazione dei satelliti geodetici GPS in luogo delle precedenti osservazioni astronomiche delle costellazioni stellari. Purtroppo da troppi anni (1987) i locali sono chiusi per restauro, a causa delle precarie condizioni edilizie e della mancanza di tutti i servizi e impianti tecnologici.

Nel frattempo un segnale  importante e promettente  è stato fatto col ripristino  della specola astronomica così com'era fino al 1896 (a principio del XX secolo fu abbattuta in quanto non venivano più eseguite osservazioni astronomiche e occorreva una terrazza adatta a nuove misure meteorologiche, geofisiche e di elettromagnetismo); la cupola è stata ripristinata grazie al finanziamento della Provincia di Modena. In questo modo si intende realizzare un itinerario di "cultura scientifica materiale" cioè di dimostrazione di come e dove venivano realizzate le misure nel passato.

Il nostro progetto iniziale prevedeva anche la riapertura delle "asole astronomiche", cioè delle due fenditure sovrastanti gli "strumenti dei passaggi" e orientate nord-sud, finalizzate a individuare e seguire il transito sul meridiano degli astri. Il costo non è elevato ma al momento purtroppo non è finanziato; ciò consentirebbe il riutilizzo dimostrativo nel medesimo luogo di antico uso dello Strumento dei Passaggi di G.B.Amici e del Cerchio Meridiano di Reichembach.
Ampia anche la collezione della  biblioteca storica dell'antico Osservatorio, con antichi volumi astronomici e geofisici risalenti fino al XVI secolo fra cui le "Effemeridi di Malvasia" con la "Carta Lunare" di Geminiano Montanari e vari volumi nonché osservazioni di altri osservatori di tutto il mondo coi quali l'Osservatorio manteneva corrispondenza e scambi di pubblicazioni; ancora conservanti anche gli importanti Libri manoscritti con le Osservazioni giornaliere contenenti anche notizie storiche dell'epoca XIX-XX secolo.

Per maggiori informazioni:
tel. 059 2055904 - 2056204
Fax 0592056243
E-mail: museoastrogeo@unimore.it

Il Curatore del Museo Astronomico e Geofisico
Luca Lombroso

Il torrione negli anni '980, con il terrazzino e la strumentazione tradizionale affiancata a una stazione meteo automatica con antenna di trasmissione dati. Piazza Roma nel 2003 con numerosi autoveicoli, e il Palazzo Ducale con, sulla destra, il Torrione dell'Osservatorio su cui si nota la nuova cupola astronomica in rame che rimpiazza l'antica cupola del XIX secolo. Una suggestiva immagine della nuova cupola in rame ripristinata nel 2001 dopo una nevicata.
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